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Il neonato: un essere competente nella comunicazione

30 Marzo 2025by Cecilia Lombardi

Fin dalla nascita, il neonato non è un essere passivo, ma un individuo competente, capace di comunicare con il mondo circostante attraverso diversi canali. Il pediatra americano T. Berry Brazelton, nel suo libro Il bambino da 0 a 3 anni, ha evidenziato come il neonato possieda fin dai primi giorni di vita una serie di abilità comunicative innate che gli permettono di interagire attivamente con i genitori e con il contesto ambientale.
T. Berry Brazelton ha contribuito significativamente alla comprensione di queste abilità attraverso la creazione della Scala di Valutazione del Comportamento Neonatale (NBAS). Questo strumento rappresenta un contributo innovativo rispetto al periodo in cui fu concepito, negli anni Cinquanta. Brazelton considera il neonato un essere sociale predisposto a interagire attivamente con la madre e le altre persone che si prendono cura di lui, riuscendo a evocare il tipo di accudimento necessario alla propria sopravvivenza. Il neonato, infatti, determina in maniera attiva le caratteristiche delle relazioni con i genitori.
L’obiettivo della scala è quello di far emergere queste abilità, privilegiando la descrizione e la valutazione della normalità del neonato, ricercando le migliori capacità disponibili (“best performance”).
La NBAS valuta diversi aspetti del comportamento del neonato:

  • Organizzazione degli Stati comportamentali e Consolabilità-coccolabilità: la capacità di mantenere e transizionare tra stati di veglia e sonno indica un’organizzazione neurologica in via di sviluppo. Il neonato è in grado di modulare le proprie risposte a stimoli esterni, mostrando una precoce forma di autoregolazione. La risposta positiva al contatto fisico e alle cure consolatorie sottolinea l’importanza del legame affettivo con i caregiver.
  • Capacità interattive e responsività: l’abilità di stabilire contatto visivo, rispondere alla voce umana e imitare espressioni facciali evidenzia una predisposizione innata alla socialità.
  • Capacità motorie: il controllo assiale, la capacità di autostabilizzarsi in uno spazio con poco contenimento e la prima coordinazione mano-viso-bocca. Un buon controllo motorio suggerisce un adeguato sviluppo del sistema nervoso centrale e una capacità di interazione più efficace con l’ambiente.
  • Adattamento delle funzioni neurovegetative: la stabilità del colorito cutaneo, delle funzioni viscerali (come la respirazione, la digestione e la termoregolazione) e la motricità involontaria. Un neonato ben regolato mostra una buona capacità di autoregolazione, con transizioni fluide tra gli stati comportamentali e un adattamento efficace agli stimoli ambientali.

Il neonato non è un soggetto passivo, ma un vero e proprio interlocutore attivo nella relazione con i suoi caregiver. Osservarlo con attenzione, riconoscere i suoi segnali e rispondere prontamente ai suoi bisogni non solo rafforza il legame affettivo, ma favorisce anche un corretto sviluppo delle sue capacità comunicative e motorie.
L’osservazione di tutti questi aspetti aiuta il genitore a conoscere le caratteristiche individuali del proprio neonato e il linguaggio attraverso cui comunica per trasmettere i suoi bisogni, le sue emozioni e il suo stato di benessere. È un approccio basato sulle competenze, concepito per descrivere le capacità comportamentali del neonato e collaborare con i genitori per identificare le strategie di accudimento più adatte alle necessità del bambino.
Brazelton ci insegna che ogni bambino è unico e possiede competenze proprie. Rispettare i suoi tempi e le sue modalità di interazione è il primo passo per accompagnarlo nella crescita e costruire con lui un rapporto basato sulla fiducia e sulla comprensione reciproca.
Questa visione del neonato come essere competente cambia radicalmente il modo di approcciarsi alla sua cura: non si tratta solo di soddisfare bisogni fisiologici, ma di interpretare e rispondere alla sua comunicazione per favorire un ambiente sicuro e stimolante.


BIBLIOGRAFIA:
La promozione dello sviluppo neonatale e infantile: l’approccio Brazelton
Gherardo Rapisardi e Adrienne Davidson
Il bambino da 0 a 3 anni, BUR Rizzoli, 2023.

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